La malattia cariosa nel piccolo paziente è una delle patologie più diffuse nei bambini (e non solo) e rappresenta un importante problema sociale e sanitario di complessa e costosa gestione.
Le problematiche correlate alla patologia cariosa sono numerose e riguardano complicanze immediate (dolore, infezioni, problemi fonetici, difficoltà ad alimentarsi e a dormire) e tardive (sviluppo di malocclusioni per perdita precoce degli spazi di eruzione dei denti permanenti, incidenza 5-6 volte aumentata di sviluppare la malattia cariosa nella dentatura definitiva).
Da ciò poi può derivare facilmente un rapporto precoce e difficile con la poltrona del dentista e che spesso non migliora nell’età adulta.
La malattia cariosa è un disordine multifattoriale i cui principali fattori di rischio sono:
- alimentazione scorretta
- scarsa igiene orale
- predisposizione individuale
Nella mia visione essendo l’ultimo fattore immodificabile, possiamo agire sugli altri due fattori di rischio con l’obiettivo di prevenire la malattia cariosa e avere così l’approccio più educativo ed eventualmente minimamente invasivo possibile. Si instaurerà così un rapporto di fiducia e “normalità” tra bambino, famiglia e odontoiatra infantile.
La prevenzione dovrebbe iniziare già in gravidanza adottando uno stile di vita che favorisca il benessere di mamma e nascituro.
A supporto di quanto scritto precedentemente voglio condividere un articolo pubblicato dalla rivista scientifica italiana che si occupa di odontoiatria infantile:
https://www.sioi.it/troppo-zucchero-nella-dieta-dei-nostri-bambini/


